LAZIO – JUVENTUS ( 0 – 1 )
Fino all’87° pensavo di dover commentare una delle peggiori partite di questa stagione, poi il gol di Pepe ha cambiato completamente il risultato e, forse, anche il futuro della Juve, ma non può certo cambiare il giudizio sul gioco espresso questa sera. Chi vede il bicchiere sempre mezzo pieno la chiama “capacità di soffrire”, io, che sono più realista, la chiamo “mancanza di gioco”. Per quasi tutta la partita abbiamo subito la pressione della Lazio, che è pur vero che ha avuto pochissime occasioni da gol, ma per larghi tratti ci ha schiacciato nella nostra metà campo. Fa male vedere i nostri giocatori spazzare il pallone lontano, come una provinciale qualsiasi, noi che eravamo abituati non a dominare, ma quantomeno a giocarcela alla pari su qualsiasi campo.
Poi è arrivata l’accelerazione devastante di Felipe Melo che ha costretto Ledesma, già ammonito, al fallo ed alla conseguente espulsione, che ha cambiato completamente il volto alla partita. La Juve forte, una volta tanto, della superiorità numerica, ha provato a fare il colpo grosso e, con un po' di fortuna, ci è riuscita, tra la disperazione dei laziali che, come all’andata, si sono visti beffare in zona Cesarini. Dopo la vittoria contro la Roma, arriva quella contro la Lazio e l’Olimpico diventa terra di conquista bianconera. Se il campionato si fosse giocato solo tra le “grandi”, probabilmente avremmo vinto lo scudetto, invece siamo alla disperata rincorsa di un posto in Europa.
Tutta colpa dei tantissimi punti persi contro le cosiddette “piccole”, a testimonianza dei problemi sia tattici (fatica ad imporre il proprio gioco) che caratteriali. E’ importante che questa vittoria non ci faccia dimenticare queste difficoltà, soprattutto a chi sarà preposto a decidere il futuro allenatore. DelNeri non è adatto alla panchina della Juve, brava persona e buon tecnico, ma la Juve deve avere altro, deve avere un allenatore capace di darle un proprio gioco ben definito e capace soprattutto di darle la personalità per imporlo agli avversarsi, piccoli o grandi che siano.
Inseguendo l’Europa League siamo arrivati a 4 punti dalla Champions, quando mancano 3 giornate e 9 punti alla fine del campionato. Fa male a pensare ora ai 2 punti persi domenica scorsa contro il Catania, solo per ricordare gli ultimi. Eppure vuoi vedere che se DelNeri riesce ad agganciare almeno l’Europa League verrà riconfermato?
PAGELLE
| BUFFON | 6,5 | Non impegnatissimo, ma quando serve risponde sempre presente. |
| MOTTA | 5,5 | Non azzecca 2 passaggi di fila, fino alla ormai scontata sostituzione. |
| BARZAGLI | 6 | Partita poco appariscente ma di grande sostanza. |
| CHIELLINI | 6,5 | Il solito pasticcione, rischia il rigore su Floccari, ma la sua presenza nell’aria di rigore è imponente. |
| GROSSO | 6 | Soffre l’ottimo Lichsteiner ma davanti non fa mai mancare il suo prezioso apporto. |
| KRASIC | 5,5 | Combina pochino in attacco e conferma le solite amnesie difensive. |
FELIPE MELO | 7 | Grande personalità a centrocampo e con la sua accelerazione decide la partita. |
| AQUILANI | 5,5 | Quando il regista spazza il pallone alla “viva il parroco” siamo messi male. |
| PEPE | 6,5 | Partita abbastanza anonima, ma il gol, pur se con la complicità di Scaloni, è importantissimo. |
| DEL PIERO | 5,5 | Cammina in campo, così non può giocare. |
| MATRI | 5,5 | Una sola grande (e fortunosa) occasione, che purtroppo fallisce anche per colpa dell’ottima uscita di Muslera. |
| SALIHAMIDZIC | 5,5 | Sbaglia quasi tutto, tranne il cross che arriva sul piede di Pepe e ci fa vincere la gara. |
| TONI | 6 | Il suo compito era quello di tener sul il pallone e ci riesce bene, al contrario di Matri. |
| BONUCCI | s.v. | Un difensore un più nei secondi finali. |
| DELNERI | 6 | Contro le grandi non fallisce (quasi) mai, anche se la prestazione non è certo stata esaltante. |
0 commenti:
Posta un commento