PARMA – JUVENTUS ( 1 – 0 )
Ora anche la matematica sancisce quello che ormai era chiaro a tutti, cioè che la Juve non parteciperà nemmeno alla prossima Champions League. Il 2-1del Catania al 95° lascia ancora una piccolissima speranza di agganciare l’accesso ai preliminari di Europa League, qualora la prossima settimana noi vincessimo contro il Napoli e contemporaneamente la Roma venisse sconfitta in casa dalla ormai retrocessa Sampdoria. Un’ipotesi assai remota per un traguardo che certo non suscita grandi emozioni, ed i primi a non sembrare molto interessati sono proprio i giocatori stessi, a cui l’ipotesi di doversi accorciare le vacanze non fa molta gola. Quindi sembra assai più probabile che finiremo pure con l’essere scavalcati dal Palermo, ormai arrivato ad un solo punto di distanza e che domenica prossima terminerà la propria stagione al Barbera contro un rilassatissimo Chievo.
90 minuti ancora e finalmente questa lenta agonia sarà finita, andrà in archivio anche questa terribile stagione, gemella di quella precedente. Dopo un ventennio la Juve uscirà dalle coppe europee e se questo non è un fallimento, cos’è? Eppure anche oggi si è vista in campo una squadra a cui mancava tutto, la qualità, il carattere e perfino la dignità. D’altronde il primo che avrebbe dovuto dimostrare un po' di dignità avrebbe dovuto essere l’allenatore, il quale, di fronte ad un fallimento di queste proporzioni, avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni e scusarsi di fronte a milioni di tifosi. Ma alla Juve non si dimette mai nessuno, così toccherà a Marotta e ad Agnelli (non certo esenti da colpe) porre finire all’avventura bianconera di Gigi DelNeri, ma soprattutto porre le basi per il rilancio.
Il mio innato ottimismo mi spinge ad accettare l’alibi di questa dirigenza, che l’anno scorso prese in mano la Juve troppo tardi per poter programmare davvero la stagione. Quest’anno le cose sono diverse e non c’è più spazio per altri errori. Il primo passo sarà scegliere il nuovo tecnico, che sarà di fondamentale importanza per uscire dalle sabbie mobili in cui ci siamo infilati. Basta scommesse, basta tecnici mediocri, serve una persona con grandi idee e soprattutto grande personalità, che dovrà pretendere dalla società grandi acquisti, perché senza grandi giocatori anche un grande tecnico non può fare miracoli. Certo che, senza competizioni internazionali da disputare, il blasone della Juve è un po' in calo e quindi sarà difficile convincere i top player a vestire la nostra maglia. Ma qui si dovrà vedere la bravura di Marotta, se davvero vuole cancellare il fantasma di Luciano Moggi, che aleggia sempre su di lui, dovrà farci vedere quant’è bravo. E sicuramente un buon argomento per convincere i calciatori sono i soldi, ma l’algido cugino Elkann ha promesso che non si tirerà indietro. Speriamo, ma chissà perché, sono un po' restio a credergli.
PAGELLE
| BUFFON | 6,5 | Con qualche buon intervento ci mantiene in gara, ma poi si deve arrendere alla prodezza di Giovinco. |
| MOTTA | 5 | Sempre in ritardo, sempre in difficoltà, indegno che vesta questa maglia. |
BARZAGLI | 6,5 | Risolve con tempismo alcune situazioni complicate. |
| CHIELLINI | 6 | Balla un po', insieme a tutto il reparto difensivo. |
| GROSSO | 5,5 | Costretto sulla difensiva da un Parma molto più presente di noi sulle fasce, non garantisce adeguato supporto in avanti. |
| MARTINEZ | 4,5 | Un UFO, nel senso che non si capisce bene cosa sia. |
| FELIPE MELO | 6 | Sfiora il gol con qualche azione personale che da il senso della confusione totale in cui si trova la squadra, ma perde anche tanti palloni. |
| GIANDONATO | 6 | Al rientro dopo l’intervento al ginocchio dimostra ancora una volta di avere buone doti, anche se eccede un po' troppo con i lanci. |
| PEPE | 5,5 | Spostato da destra a sinistra come una trottola, non combina un granché da nessuna parte. |
| DEL PIERO | 5,5 | Si abbassa quasi a fare il regista, ma in quella zona risulta meno decisivo. |
| MATRI | 5 | Non la vede mai, ma d’altronde non è che i compagni lo cerchino molto. |
| TRAORE’ | 4,5 | Altro giocatore misterioso che se ne ritornerà da dove è venuto senza che abbiamo capito realmente chi è. |
| TONI | 6 | Alla fine la migliore occasione per la Juve è sua, ma ancora una volta la sfortuna lo perseguita. |
| SALIHAMIDZIC | 5,5 | Si agita per il campo senza motivo ne costrutto. |
| DELNERI | 4 | Ormai anche i giocatori hanno capito che la prossima sarà la sua ultima partita sulla panchina della Juve e il risultato è una prestazione imbarazzante. Le assenze e gli errori arbitrarli non possono e non devono essere un alibi. |
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