Premetto che sono convinto che il mercato di una squadra non si valuti il 31 agosto ma a maggio dell’anno successivo. La lezione dello scorso anno dovrebbe esserci servita, quanti di noi un anno fa erano quanto meno perplessi del mercato juventino, eppure, sappiamo tutti com’è finita. Chi vince ha sempre ragione, quindi, nonostante degli innegabili errori, il saldo della gestione Marotta non può che essere positivo fino ad oggi. Ed anche quest’anno la storia sembra ripetersi, alcuni buonissimi acquisti ma anche molta perplessità tra tifosi e addetti ai lavori. Speriamo che l’epilogo sia lo stesso…
Come l’anno scorso il mercato bianconero è iniziato a gonfie vele, ottimi gli acquisti di Asamoah e Isla (ma non certo a buon mercato…), anche se quest’ultimo non abbiamo ancora avuto il piacere di vederlo in campo a causa di un brutto infortunio rimediato nel finale della scorsa stagione. Qualche perplessità, alla luce anche delle prime uscite, sull’arrivo, dagli odiati nemici nerazzurri, di Lucio, ma dopotutto si tratta di un rincalzo di esperienza e non certo di un titolare. Convincente invece il mercato dei giovani, investimento per il futuro, con la stellina francese Pogba, soffiata a Sir Alex Fergusson, su tutti. Positivo anche il rientro a casa di Giovinco (la cui maturazione a Parma ci è costata diversi milioni di euri), che andrà di fatto a sostituire in rosa Capitan Del Piero. Consolidati quindi difesa e centrocampo, due reparti che già avevano convinto lo scorso anno e che ora sembrano ancor più competitivi, anche sul grande palcoscenico europeo che ci vedrà di nuovo protagonisti dopo alcuni anni di lontananza. Tutto bene, ma…
Ma la scorsa stagione eravamo tutti concordi che il punto debole della Juve era l’attacco e che, con una struttura di squadra già consolidata, si potevano concentrare tutti gli sforzi sul famoso top player, l’attaccante in grado di farci fare il salto di qualità. E naturalmente il nostro AD Marotta confermava sempre tutto, alimentando, per il terzo anno consecutivo, i sogni dei tifosi e i titoloni dei giornali, con grandi nome del calibro di Van Persie, Higuain, Dzeko, Suarez, Cavani, Jovetic, etc. Com’è finita ormai lo sappiamo, non è arrivato nessuno di questi, ma ci dovremo accontentare ancora una volta di una seconda scelta last minute, il danese Bendtner, sui cui non voglio esprimere giudizi, lasciando il verdetto al campo, com’è giusto che sia. Probabilmente ha le caratteristiche che ci servivano, centravanti fisico in grado di giocare spalle alla porta e fare da sponda per gli inserimenti di centrocampisti e attaccanti, bravo a difendere il pallone e aiutare la squadra a gestire il risultato (una delle lacune della Juve dello scorso anno) e abile di testa per cercare una soluzione aerea ai cross che spiovono in area di rigore nelle partite complicate. Non è certo il top player che ci era stato promesso e che tutti si aspettavano, ma se riusciamo a fargli tener su i pantaloni forse ne può uscire un discreto giocatore. Forse è giusto non sperperare milioni come fanno certi club europei, ma allora perché Marotta tutti gli anni regolarmente fa promesse che non è poi in grado di mantenere?
A peggiorare la situazione c’è stato il brutto pasticcio Berbatov, meglio che il folle bulgaro non sia venuto, ma perché fare questo sgarbo alla Fiorentina allora? Nemmeno fosse stato Cristiano Ronaldo… Rischiando di compromettere i rapporti con la società che detiene il cartellino di Jovetic, uno per cui una follia sarebbe forse giustificata, e facendo una figuraccia colossale. Marotta, diciamo la verità, è sembrato un uomo in difficoltà in questi ultimi giorni. Anche i consueti problemi nelle cessioni non depongono a suo favore, quasi sempre per liberarci dei giocatori che non rientrano più nei piani societari siamo costretti a regalarli o comunque a rimetterci parecchi soldi, oppure a pagarli per tenerli fuori rosa. Spero che i risultati ancora una volta zittiscano le critiche e diano ragione a Marotta, d’altronde fare mercato è un mestiere difficile, ma i dubbi sulle sue reali capacità sono molti. Ma per fortuna il mercato ora è finito, almeno fino a gennaio possiamo concentrarci sul calcio giocato, sul campionato e sulla Champions League, che ci vedrà debuttare il 19 settembre nella prestigiosa cornice di Stanford Bridge a Londra, contro i campioni d’Europa del Chelsea. Bentornata Juve.
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