domenica 15 dicembre 2013

Aria di casa

JUVENTUS – SASSUOLO   ( 4 – 0 )

La Juve rientra nel suo habitat naturale e subito ritrova certezze, gol e vittoria. Smentiti subito tutti i gufi che prevedevano catastrofiche conseguenze dopo la sciagurata eliminazione dalla Champions, rimembrando i tempi di Mister Ferrara. Evidentemente non hanno ancora capito che da quando in panchina è arrivato Antonio Conte, la musica è cambiata. Le cadute purtroppo sono inevitabili, ma ora ci si rialza subito, con ancora più rabbia, più cattiveria, più fame. A farne le spesa questa volta è stato il malcapitato Sassuolo, travolto da una tripletta dello scatenato Tevez, accompagnata da una prestazione di squadra davvero eccellente. A maggior ragione fa rabbia pensare a mercoledì, al modo in cui abbiamo perso a Istanbul. Certo gli emiliani sono sicuramente poca cosa rispetto a Drogba & C., ma la differenza è sembrata troppo evidente ed ancora di più inspiegabile. Al di là della farsa del terreno di gioco, com’è possibile che siamo usciti così? E soprattutto, com’è possibile che questa squadra non sia riuscita a battere Copenaghen e lo stesso Galatasaray all’andata? Il secondo gol di Tevez di questa sera mi ha ricordato un’occasione simile capitata allo stesso Apache a Copenaghen: allora aveva fallito, questa sera ha segnato. Forse merito del portiere danese, che sarà migliore di Pegolo, o forse davvero questa coppa è stregata per noi. Con questo dubbio e con un’amarezza che ancora fatico a scacciare, intanto continuiamo la corsa in campionato, alzando ancora l’asticella (Conte dixit), vediamo se ora le nostre inseguitrici sapranno tenere il passo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Una smanacciata, qualche disimpegno con i piedi e poco altro, in una serata assolutamente tranquilla. E l’imbattibilità prosegue…
BARZAGLI 6 Pochi problemi per la roccia.
BONUCCI 6- In partite così è sempre a rischio svarione, e un paio di volte ci va vicino.
CHIELLINI 6 Floro Flores non è Drogba e Chiellini ne fa un sol boccone.
ISLA 6,5 Ottima partita, due cross veramente pregevoli e quasi quasi arriva pure il primo attesissimo gol in bianconero.
VIDAL 7,5 Gioca con grinta e classe, potenza e genio, gli riesce quasi tutto, anche quello che forse nemmeno pensa. Solo una straordinaria tripletta di Tevez gli toglie la palma del migliore in campo.
POGBA 7 Finalmente una partita convincente in cabina di regia, ma servono conferme più probanti contro altri avversari prima di cantar vittoria.
ASAMOAH 7 Riportato nel suo ruolo originale di mezzala, sfodera una prestazione eccezionale, peccato solo che fallisca un paio di ghiotte occasioni per finire sul tabellino marcatori, una davvero clamorosa.
PELUSO 6,5 Buona prestazione e primo gol in campionato con la maglia della Juve (tra l’altro molto bello), peccato solo che non riesca a frenare la sua irruenza e finisca troppo presto sul taccuino dell’arbitro, mettendo a rischio la sua partita e quella di tutta la squadra.
TEVEZ 8 10 gol in 16 partite di campionato, niente male per uno che era definito sovrappeso e pronto per la pensione; questa sera prima tripletta italiana, da vero rapace d’area. Di sicuro alla Juve erano anni che non vedevamo un centravanti così, l’ultimo parlava francese con un forte accento argentino.
LLORENTE 5,5 Va bene essere altruisti, ma quando sei a 2 metri dalla porta e cerchi l’assist indietro, c’è qualcosa che non va, soprattutto se di mestiere fai il centravanti.
     
DE CEGLIE 6 Rileva Peluso, già ammonito, senza riuscire a combinare molto, ma la partita ormai era decisa.
QUAGLIARELLA 6,5 Partita chiusa, non per Quagliarella, che cerca con grande voglia (e anche con buone giocate) la soddisfazione personale.
PADOIN 5,5 Vanifica con la sua pochezza tecnica un paio di pericolosissimi contropiedi.
     
CONTE 7 Non vuole ne concede alibi, pretende il pronto riscatto dopo lo scivolone turco. Se in Europa sbaglia ancora qualcosa, in campionato è un rullo compressore e la sua Juve corre come una Formula 1.

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