sabato 7 dicembre 2013

W la fuga!

BOLOGNA – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Non c’era modo migliore per prepararci all’inferno di Istanbul di una trasferta a Bologna, che, dopo Napoli, è probabilmente la città più anti-juventina d’Italia. Anche ieri, per il terzo anno consecutivo, calci, pugni e sputi al pullman bianconero, striscioni vergognosi e tanto altro. Ma non c’è di mezzo il Vesuvio ne i bambini che gridano “merda” e quindi l’esimio giudice Tosel non avrà nulla da eccepire, immagino. Questo è lo specchio dell’itaglietta divorata dall’invidia e dal livore, quell’itaglia incapace di apprezzare una squadra eccezionale che sta facendo cose incredibili. Questa è l’itaglia (sì, lo scrivo apposta) di calciopoli, del “sentimento popolare”.

Ma questa Juve è veramente forte, più forte di tutto e di tutti. I numeri parlano da soli: 40 punti su 45, 13 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta, 31 gol fatti (miglior attacco) e 10 subiti (seconda miglior difesa), ultime 7 vittorie consecutive, 640 minuti senza subire gol. Impossibile per le altre squadre tenere questa andatura mostruosa. Ieri sera abbiamo vinto, nonostante l’assenza di Pirlo (che non rivedremo per un po') e l’ampio turn-over, nonostante qualche occasione di troppo sprecata dai nostri attaccanti. Ma la forza di questa squadra è nel gruppo e nell’organizzazione di gioco, così chiunque scende in campo si trova a suonare uno spartito chiaro e collaudato e, per usare le parole di Conte, l’orchestra è sempre perfetta. Indubbio merito va soprattutto a lui, al nostro mister, capitano e condottiero, grande direttore di questa orchestra. Bravo tecnicamente e tatticamente, ma soprattutto capace di farsi seguire dai giocatori, pronti a dare in campo tutto quello che hanno, per la maglia, per l’allenatore, per se stessi. Chi non ci ama, allora ci insegua.

Eppure in Europa martedì questa squadra che sta dominando ormai da 3 anni il campionato italiano, si giocherà tutto in una partita, nel caldissimo stadio del Galatasaray. Abbiamo 2 risultati su 3 a disposizione, ma guai a rilassarci. I turchi sono squadra temibile, con grandi individualità come Drogba e Sneijder, e in casa loro danno sempre il 110%, sospinti dalla bolgia dei loro tifosi. La Juve rischia molto, dobbiamo accedere agli ottavi di Champions per poterci giocare le nostre chances in primavera, ma rischiamo di finire in Europa League o, peggio ancora, se il Copenaghen dovesse fare un miracolo contro il Real Madrid, rischiamo addirittura di uscire fuori da tutto. Sono scenari brutti e starà a noi evitare che si realizzino. Di una cosa sono certo però, comunque vada, con Conte in panchina nessuno si rilasserà.

#FinoAllaFine

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Diamanti da lontano spara missili pericolosissimi che SuperGigi disinnesca con sicurezza. E sono 640 minuti.
BARZAGLI 6 La roccia di certo non si scalfisce con i modesti attaccanti rossoblù.
OGBONNA 6,5 Sicuro dei suoi mezzi comanda la difesa e imposta il gioco con autorevolezza.
CHIELLINI 6,5 Ruvidi contatti con l’amico Diamanti e allo scadere trova un gol da grande centravanti, su un calcio d’angolo finalmente battuto come si deve.
ISLA 6- Come al solito sono più i passaggi indietro che quelli in avanti e rischia molto quando si fa sorprendere di testa in area.
POGBA 5,5 Conte ci crede e forse alla lunga avrà ragione lui, ma per il momento in questa posizione di regista davanti alla difesa perde gran parte della sua forza.
VIDAL 7 Numeri da far invidia a molti attaccanti (compresi i nostri), è lui il leader, il simbolo di questa squadra. E lo sarà almeno fino al 2017.
MARCHISIO 6 Non riesce a trovare il gol che gli manca da troppo tempo, a volte per colpa sua, a volte per la bravura del portiere.
PELUSO 6+ Ottima partita, impreziosita dal bellissimo assist per Vidal, ma deve stare più attento ai falli, ha rischiato di farci giocare gli ultimi minuti in inferiorità numerica; graziato da Mazzoleni non da Conte che lo sostituisce.
VUCINIC 5 Pochi minuti in cui è più dannoso che utile, poi si infortuna ancora.
QUAGLIARELLA 6 Gioca con grande generosità anche se è un po' impreciso nella gestione del pallone e, almeno per stasera, anche nelle conclusioni.
     
LLORENTE 6 Meriterebbe un voto ben più alto, è un piacere vederlo giocare, ma si divora 2 o 3 gol davvero in modo imperdonabile. Se impara ad esser più cattivo sotto porta diventa un fenomeno assoluto.
ASAMOAH 6 Tenuto a riposo preventivo per Istanbul, entra nel finale per Peluso, dimostrando una buona gamba; trova anche un bel gol vanificato dalla (giusta) segnalazione del guardalinee.
TEVEZ 6 Solita grinta su tutti i palloni ma anche lui sembra aver smarrito la cattiveria sotto porta; ben calciato l’angolo per la testa di Chiellini.
     
CONTE 7,5 Cambia molti interpreti ma la musica è sempre quella, la Juve gioca, segna, subisce poco o nulla e vince. Ora vediamo come sapranno rispondere le nostre avversarie.

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