JUVENTUS – UDINESE ( 1 – 0 )
Dopo il pareggio pomeridiano della Roma in quel di Bergamo, era un’occasione quanto mai ghiotta per allungare in classifica sui giallorossi. Ma l’Udinese di Guidolin è stata un osso più duro del previsto, complice anche l’infortunio di Pirlo dopo meno di un quarto d’ora dall’inizio. E’ triste ammetterlo, ma quando manca il direttore, tutta l’orchestra fa fatica, soprattutto se alcuni dei migliori solisti, come Vidal e Pogba, non sono proprio in giornata di grazia. Bisognerà tenere conto anche di questo prima di lasciar andare a cuor leggero Andrea, che per altro non è più giovanissimo e nemmeno eterno. Così le nostre azioni troppo spesso si incanalavano per vie centrali, visto che le fasce erano mal occupate dai modesti De Ceglie e Padoin, schiantandosi sempre contro la grande muraglia eretta da Guidolin a difesa di Brkic, con un innovativo modulo 9-0-1. Purtroppo per noi però l’1 che sta davanti è un certo Di Natale, che nonostante le molte primavere passate a calpestare i campi di provincia, ha ancora i numeri del fuoriclasse. Ma un fuoriclasse ce l’abbiamo anche noi tra i pali, ultimamente ha accusato qualche passaggio a vuoto, ma stasera ci ha salvato in almeno 3 occasioni. E quando ormai si era tutti rassegnati ad un pareggio che avrebbe mantenuto inalterato il vantaggio sulla Roma, ci ha pensato ancora una volta Fernando Llorente ad insaccare di testa la palla della vittoria. Il Re Leone, partita dopo partita, si sta confermando un grandissimo centravanti, sempre più fondamentale negli schemi di Conte, alla facciazza di quelli che “gli spagnoli in Italia non rendono”. Vamooosss Rey León!!!
Un’ultima postilla per il riuscito esperimento dei bimbi in curva. E’ stato bello vederli e sentire le loro urla, al posto di gradinate tristemente vuote, ma i bimbi io li vorrei allo stadio sempre, non solo per una ipocrita squalifica. C’è molto marcio nel mondo ultrà, ma è assurdo punire per un coro sul Vesuvio e non fare nulla per la devastazione e lo schifo dei napoletani nel settore ospiti. Comunque, sentire i bimbi gridare “merda” sui rilanci di Brkic non ha prezzo!
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 7 | Aumenta la striscia senza subire reti e questa volta ci mette molto del suo. |
| BARZAGLI | 6,5 | Almeno un paio di chiusure fenomenali. |
| BONUCCI | 5,5 | Rischia troppo e questa volta deve ringraziare Buffon se non paghiamo dazio. |
| CHIELLINI | 6 | Gioca quasi da centrocampista aggiunto ma i suoi piedi non proprio raffinati non lo aiutano. |
| PADOIN | 5,5 | Ordinato e disciplinato in difesa, ma davanti… chi l’ha visto? |
| VIDAL | 5,5 | Troppi elogi dopo la tripletta contro il Copenaghen, oggi irriconoscibile. |
| PIRLO | s.v. | Sfortunato, dopo pochi minuti una botta al ginocchio in uno scontro con Lazzari lo costringe a lasciare il campo; speriamo davvero non sia nulla di grave. |
| MARCHISIO | 6 | Inizio molto promettente, sembra essere in giornata, ma alla alla lunga si perde. |
| DE CEGLIE | 6 | Più propositivo di Padoin, ma dopo la bella prestazione contro il Catania mi aspettavo molto di più. |
| TEVEZ | 5,5 | Commovente quando insegue gli avversai per 50 metri, ma io Carlito lo voglio vedere fare gol. |
| LLORENTE | 7 | Riesce a cavare il sangue dalle rape, trasforma anche i palloni più innocui in pericolose azioni offensive, ormai non ne possiamo più fare a meno. |
| POGBA | 5,5 | A disagio in cabina di regia, troppo morbido anche in fase di interdizione. |
| LICHTSTEINER | 6- | Importante recupero (sono stufo di veder giocare Padoin) ma per il momento Stephan sembra ancora lontano dagli standard a cui ci aveva abituato. |
| QUAGLIARELLA | 6 | Vede la porta come pochi altri, meriterebbe forse più spazio, ma è difficile rinunciare a Tevez o Llorente. |
| CONTE | 6 | Teme l’Udinese (e fa bene) quindi cambia pochissimo, a parte lo squalificato Asamoah. Nel finale osa finalmente le 3 punte e, come si sa, la fortuna aiuta gli audaci. |
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