JUVENTUS – LAZIO ( 2 – 0 )
Si inizia sempre con il gradino più basso, giusto quindi che il primo trofeo della stagione sia la conquista della Coppa Italia, traguardo importante, anche perchè costituisce l’ennesimo record stabilito da questa squadra: la prima ad averla vinta X3 anni consecutivi. Se la sconfitta di domenica aveva generato qualche ansia nel mondo bianconero, questa vittoria ha ribadito che siamo ancora ben concentrati sul pezzo. Paradossalmente, se avessimo vinto lo scudetto contro la Roma forse questa sera non avremmo visto la stessa Juve cattiva e determinata, e forse non avremmo portato a casa anche questa coppa. Invece non c’è mai stata veramente partita, nonostante il centrocampo improvvisato dei bianconeri, orfani di Pjanic (squalificato) e Khedira (infortunato). Il palo iniziale di Keita è sembrato più casuale che altro, la Juve ha chiuso il primo tempo con 7 tiri in porta (mai la Lazio aveva subito tanto quest’anno) e soprattutto avanti di 2 gol. Nonostante il secondo tempo di pura gestione, avremmo potuto anche arrotondare il punteggio, se non fosse per un ottimo Strakosha che ha negato più volte la gioia personale ad un Pipita insolitamente impreciso sotto porta. Anche Neto ha potuto però mettersi in evidenza, ponendo il suo marchio su questa vittoria, la “sua” Coppa Italia. Questi cali nei secondi tempi, evidenziati soprattutto domenica contro la Roma, dovranno essere analizzati per bene a Vinovo. Problemi fisici o mentali? Perchè, anche se il rischio “zeru tituli” è stato scongiurato, bisogna ora portare a casa quelli più importanti. A cominciare da uno scudetto dato per vinto forse troppo presto, ma che domenica col Crotone bisognerà assolutamente vincere, per evitare un’ultima giornata ad altissima tensione, con rischio di acquazzoni… Perugia insegna.
PAGELLE (4-2-3-1)
| NETO | 7 | Conquista da protagonista la “sua” coppa, determinante almeno in un paio di occasioni, compreso il colpo di mano di Immobile che nessuno aveva visto… |
| BARZAGLI | 6,5 | Rischia l’autogol in avvio con un involontario tocco di mano, poi però non lo saltano più. |
| BONUCCI | 6,5 | Qualche preoccupante incertezza difensiva, ma si riscatta con il gol che chiude la partita. |
| CHIELLINI | 7 | Monumentale, le prende tutte lui! |
| ALEX SANDRO | 7 | 2 assist, di piede e di testa, giocatore determinante. |
| RINCON | 5,5 | Anche in una serata trionfale non può essere sufficiente la prestazione del General, tanti palloni persi e pochi recuperati. |
| MARCHISIO | 6,5 | Sempre molto ordinato, grande tecnica, ma ogni tanto ancora un po’ lento, avrebbe forse bisogno di giocare di più. |
| DANI ALVES | 7,5 mvp | Non ci sono più aggettivi, mai avevo visto un terzino(?!?) tanto forte e determinante. E’ stato un acquisto molto criticato, ma ora si sta rivelando un gran colpo. |
| DYBALA | 6,5 | Imprendibile con i suoi movimenti rapidi e il pallone sempre attaccato ai piedi, peccato sia un pò impreciso nelle conclusioni in porta. |
| MANDZUKIC | 6,5 | L’immagine di Mario sanguinante è l’emblema dello spirito di questo incredibile giocatore. |
| HIGUAIN | 6- | Partecipa molto al gioco, aiutando anche in fase difensiva, ma gli errori sotto porta sono pesanti. |
| LEMINA | 6- | Dovrebbe dare sostanza al centrocampo, più che altro corre a vuoto. |
| ALLEGRI | 7 | Dimostra che la Juve non è scoppiata, ma è ancora ben presente. Entra nella storia di questa coppa con uno storico tris di vittorie, mai riuscito prima. Ora però deve portare a casa i trofei più importanti. |
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