JUVENTUS – LECH POZNAN ( 3 – 3 )
Francamente è sempre più difficile essere ottimisti, vedere il bicchiere mezzo pieno o cercare di trovare segnali di crescita, quando ti trovi di fronte a prestazioni sconcertanti come quelle di questa sera. Chi ricorda la Juve pre-farsopoli, ricorda una squadra contro cui era difficilissimo solo creare delle azioni da gol, oggi ci sommergono di reti anche gli ultimi scalzacani arrivati, senza voler offendere gli onesti polacchi del Lech. Squadra nuova, allenatore nuovo, turn-over, nessuna giustificazione può essere sufficiente per spiegare gol subiti in un modo tanto assurdo, con difesa e centrocampo sempre fuori posizione.
E’ una magra consolazione il fatto che nella ripresa la squadra ha saputo reagire e rimontare, anche perché alcuni dei nostri gol sono sembrati abbastanza casuali, ma soprattutto perché il 3-3 arrivato a tempo scaduto ha vanificato tutto. Bene Chiellini, l’unico in campo che dimostra di essere un giocatore da Juve, bene Krasic, un grandissimo acquisto se migliora un po' nell’ultimo passaggio, e uno straordinario gol di Del Piero, a coronamento però della solita scialba partita da parte del Capitano. Le note liete finiscono qui, per il resto andiamo dalla sufficienza risicata al disastro più completo.
Inutile parlare di classifica, di girone, di qualificazione, qui il rischio è davvero quello di un tracollo storico per questa stagione se DelNeri non riesce a trovare il bandolo della matassa per risolvere i gravissimi problemi difensivi. Sicuramente la condizione psicologica conta molto, i ragazzi hanno paura e non giocano mai tranquilli, nemmeno quando sono in vantaggio. Il Mister dovrà lavorare molto sui movimenti ma soprattutto sulla testa, sperando di trovare anche qualche risultato positivo, finalmente. Perché le vittorie danno morale e con il morale alto arrivano altre vittorie, mentre così rischiamo di ingrigirci e intristirci come lo scorso anno, se non peggio. Tra due settimane affronteremo il Manchester City di Mancini, sicuramente un’occasione per invertire definitivamente la rotta; almeno speriamo, perché giocando come questa sera rischiamo un’asfaltata storica.
PAGELLE
| MANNIGER | 5,5 | Nettamente più insicuro di Storari e forse non è esente da colpe nemmeno sul terzo gol. |
| GRYGERA | 5,5 | Meglio a sinistra che a destra, ed è una fortuna, perché i due terzini sinistri che abbiamo in rosa sono entrambi ko. |
| LEGROTTAGLIE | 5,5 | Non gioca da parecchio tempo e si vede. |
CHIELLINI | 7,5 | Il miglior difensore e il miglior attaccante, uno dei pochi “da Juve”. |
| DE CEGLIE | 5 | Delude ancora, poi si infortuna ed è costretto ad uscire. |
| KRASIC | 6,5 | Irresistibile in progressione, se aggiusta l’ultimo passaggio diventa un fenomeno. |
| SISSOKO | 5 | Primo tempo da 3 in pagella, impresentabile, meglio (come tutti) nella ripresa. |
| FELIPE MELO | 6 | Ormai è stabilmente un punto di riferimento del centrocampo, ma il rigore concesso ad inizio partita poteva risparmiarselo. |
| LANZAFAME | 4,5 | Un ectoplasma, si vede poco e quando si vede sbaglia tutto quello che si può sbagliare. |
| DEL PIERO | 6 | Partita largamente insufficiente salvata da un gol fantascientifico; la classe è sempre cristallina, ma il fisico non risponde più. |
| IAQUINTA | 5 | Ancora in rodaggio, non la vede quasi mai. |
| MOTTA | 6 | Molte lacune in difesa, si fa trovare sempre fuori posizione, ma in attacco con lui in campo c’è sempre una soluzione in più. |
| PEPE | 6 | Un’altra cosa rispetto a Lanzafame, riesce ad essere più pericolo e contemporaneamente ad aiutare di più in copertura. |
| MARCHISIO | s.v. | Strana sostituzioni di DelNeri, avrei preferito l’ingresso di un giovane primavera, ma attaccante di ruolo. |
| DELNERI | 4,5 | Sarà che in settimana lavora molto sulla difesa, come ci dicono, ma i risultati ancora non si vedono. Sbaglia secondo me a sostituire Iaquinta con Marchisio, la squadra arretra e subisce il pareggio. |
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