UDINESE – JUVENTUS ( 0 – 4 )
Questa sì che si può chiamare Juventus! Finalmente abbiamo rivisto una squadra decisa, determinata, concentrata, con i giocatori giusti al posto giusto e con alcune individualità di spicco che hanno fatto la differenza. Per l’Udinese alla fine non c’è stato scampo, ma quello che mi è piaciuto di più di questa vittoria è stato il modo in cui la squadra ha giocato quando il risultato era ancora in bilico. Ho rivisto “gli occhi della tigre” nel modo in cui pressavamo gli avversari per recuperare il pallone, nell’attenzione con cui si impedivano le ripartenze, anche ricorrendo al fallo tattico quando serviva (vedi ammonizioni di Pepe e Marchisio per fermare Sanchez). C’è stato ancora qualche svarione, dovuto soprattutto agli errori dei due esterni di difesa, il punto debole di questa squadra, ma piano piano abbiamo acquistato fiducia, sono arrivati i gol, fortunoso il primo (finalmente anche la dea bendata si è ricordata di noi) ma splendidi gli altri tre, e non ci sono stati problemi a controllare la gara.
Certo non bisogna ora commettere l’errore di pensare di aver risolto tutti i problemi evidenziati in questo inizio di stagione, bisogna restare con i piedi per terra e dare il giusto peso ad ogni cosa. L’Udinese vista quest’oggi è sembrata davvero poca cosa, anche se una settimana fa la stessa squadra aveva saputo mettere in difficoltà l’Inter a San Siro, e fare quattro gol a Udine non è mai facile. Ma le vittorie portano altre vittorie e speriamo davvero che questo risultato tondo tondo sia davvero quell’iniezione di fiducia che può mettere il turbo alla nostra stagione. Dopo tutto questo campionato è strano, nonostante l nostro avvio stentato siamo comunque a tre punti dalla capolista Inter (loro sono sempre lì…), a pari merito con il Milan della faraonica campagna acquisti e addirittura avanti rispetto alla Roma di Ranieri, la cui luna di miele con la sua squadra del cuore sembra sia già finita.
Senza contare che non abbiamo ancora potuto contare su giocatori come Amauri, Martinez e Aquilani. Il centravanti brasiliano sembra ormai pronto al rientro, al centro dell’attacco, e sarà un innesto prezioso, visto che non abbiamo altri giocatori con le sue caratteristiche. Per il misterioso uruguaiano proveniente dal Catania invece ci vorrà ancora qualche settimana, mentre su Aquilani resta il mistero, visto che il giocatore non è infortunato eppure DelNeri lo utilizza con il contagocce. Ma oggi è davvero difficile prendersela con l’allenatore, i due centrocampisti centrali Melo e Marchisio sono stati perfetti e il suo lavoro sembra iniziare a dare i frutti sperati. In attacco la Juve è una macchina da gol spietata anche senza il suo centravanti titolare, ma con un Krasic incontenibile, se continuiamo su questa strada e sigilliamo la difesa, c’è da essere ottimisti. Giovedì sera, contro il Palermo, avremo subito la controprova.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Sembra un po' indeciso nelle uscite, ma è determinante quando mette la sua firma per mantenere finalmente inviolata la rete bianconera. |
| MOTTA | 6 | Si vede meno del solito in attacco, ma cerca (con successo) di tenere salda la difesa, con qualche sbavatura nell’applicazione della tattica del fuorigioco. |
| BONUCCI | 6,5 | Una deviazione di Coda prima e una di Handanovic sulla traversa poi, gli negano la gioia del gol, ma la sua prestazione è comunque fondamentale, sia in attacco che in difesa, dove alterna con sagacia giocate raffinate a spazzate alla “viva il Parroco”, quando servono. |
| CHIELLINI | 6,5 | Rischia tantissimo su Sanchez, ma il suo recupero è stato fondamentale; finisce da terzino sinistro e si concede anche una finezza inusuale con cui da il via all’azione del quarto gol. |
| GRYGERA | 6 | Come già abbiamo visto negli scorsi anni, è meglio a sinistra che a destra; questa volta non segna ma gioca comunque una buonissima partita. |
KRASIC | 7,5 | Probabilmente Pasquale se lo sognerà di notte, dato che in campo non l’ha mai visto; siamo di fronte ad un grande giocatore, uno che può fare la differenza con il suo fisico e la sua classe, anche oggi confeziona due splendidi assist. |
| FELIPE MELO | 6,5 | E’ bello vederlo applaudito e felice quando lascia il campo, ma d’altronde questo è un altro giocatore rispetto a quello dello scorso anno, formidabile a recuperare palloni e a far ripartire l’azione, come in occasione del terzo gol. |
| MARCHISIO | 7,5 | L’ho molto criticato, ma quando gioca così è meraviglioso, si integra alla perfezione con Felipe Melo, il brasiliano recupera palloni e lui si inserisce puntualmente, togliendosi lo sfizio di realizzare un altro fantastico gol che impreziosisce questa splendida giornata; si dimostra lucido e intelligente anche quando decide (molto saggiamente) di giocarsi un’ammonizione per evitare una pericolosa ripartenza di Sanchez. |
| PEPE | 6,5 | Giocatore preziosissimo, attento e preciso nelle coperture, senza disdegnare di lanciarsi palla al piede verso la porta avversaria quando ne ha l’occasione. |
| DEL PIERO | 6 | Nella giornata di gloria della squadra, lui si accontenta delle briciole, ma comunque, ancora una volta, esce dal campo tra gli applausi di quasi tutto lo stadio. |
| QUAGLIARELLA | 7 | Segna un gol bellissimo ma non esulta per rispetto verso i suoi ex tifosi, come già successo con la Sampdoria, se va avanti così non lo vedremo quasi mai esultare, ma finché segna così, a me va benissimo. |
| IAQUINTA | 6,5 | Ah, Vincenzone, segna e si mette a far polemica con tutto lo stadio, beccandosi pure un’ammonizione che non si era mai vista (ma d’altronde l’arbitro era Bergonzi…), ma lui è fatto così, tutto istinto e rabbia. |
| SISSOKO | 6 | Sostituisce Felipe Melo, che era ammonito, e si mette lì in mezzo a cercare di intercettare palloni, anche se la partita ormai era virtualmente chiusa. |
| LEGROTTAGLIE | s.v. | Da il cambio ad uno stremato Motta, ma anche su di lui è difficile esprimere un giudizio, in una partita che non presentava più difficoltà. |
| DELNERI | 7 | Finalmente il suo lavoro inizia a dare frutti, ho sempre avuto fiducia nelle sue capacità, ma devo ammettere che le ultime prestazioni mi avevano lasciato alquanto perplesso; contro un’Udinese con mille problemi, ritrova la sua squadra, così come se l’era immaginata e la speranza è che, con questa iniezione di fiducia, ora i risultati inizino ad arrivare. |
1 commenti:
Speriamo che non sia un lampo a cel sereno.
Non pretendo goleade ma gia' non subire dei gol e' un buon progresso. Ciao da Amauri del Garda.
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