domenica 26 settembre 2010

Furia serba

JUVENTUS – CAGLIARI   ( 4 – 2 )

Prima della partita guardavo la classifica e vedere la Juve solitaria al penultimo posto mi faceva un certo effetto e, nonostante siamo solo all’inizio del campionato, ho avuto paura. Poi è arrivata questa bella vittoria e la paura è passata, lasciando il posto anche a qualche timido sogno, ritrovandoci a soli 3 punti dalla vetta. Com’è strano questo campionato, dove dopo 5 giornate non sono già rimaste più squadre imbattute, l’ultima, il Cagliari, è capitolata questa sera all’Olimpico.

Dunque ci siamo rimessi in carreggiata dopo la batosta subita contro il Palermo, siamo ritornati sulla strada intrapresa con la vittoria di Udine e bruscamente interrotta giovedì sera. DelNeri ha cambiato un po' la squadra, soprattutto fa rumore l’esclusione di Motta, spedito in tribuna ed evidentemente individuato come il maggior responsabile dei problemi difensivi. Al suo posto gioca Rinaudo, un centrale prestato alla fascia, che bada più a coprire che ad offendere. Ma secondo me la soluzione definitiva nel futuro potrebbe essere quella di spostare Pepe nel ruolo di terzino destro, inserendo il Malaka Martinez, che oggi si è rivisto in panchina, all’ala sinistra.

Cambiano anche gli attaccanti, spazio alla coppia “tutto fisico” Amauri e Iaquinta, con un turno di riposo a Del Piero a Quagliarella. Turno di riposo anche per Marchisio e finalmente vediamo dal primo minuto uno dei colpi secondo me più importanti del mercato bianconero, cioè Aquilani. L’ex di Roma e Liverpool non può certo essere al meglio, ma dimostra già le sue qualità geometriche che lo rendono unico come caratteristiche tra i centrocampisti in rosa.

Ma soprattutto questa è stata la partita di Milos Krasic, il serbo che ricorda tanto Nedved, non fosse per la scarsa efficacia in zona gol rispetto al ceco. Almeno fino ad oggi. Tre gol, splendido soprattutto il primo, che lo consacrano definitivamente come uno degli idoli della Curva Scirea. I paragoni non sono mai belli, ma quando ho visto calciare quel pallone al volo che si è infilato nell’angolino, ho avuto un deja vu. Furia ceca ora ha un vero erede, chiamatelo Furia serba, se volete.

Ora ci aspetta una settimana molto importate, prima una trasferta di Europa League dal sapore di Champions, contro il Manchester City di Mancini. Sarebbe davvero importante fare risultato, sia per la classifica del girone, che ci vede già ad inseguire, sia per la convinzione della squadra, che si renderebbe conto di potersela giocare alla pari anche contro uno dei top team europei. Ma la partita sicuramente più sentita ed importante sarà quella che ci vedrà di scena domenica sera a San Siro contro gli odiati nemici nerazzurri, reduci dalla sconfitta di Roma. Una partita “speciale”, soprattutto dopo i fattacci del 2006, anche se ormai sono rimasti in pochi di quella squadra. Ma noi tifosi non dimentichiamo.

 

PAGELLE

STORARI 6 Poco impegnato, impotente sui gol, puntuale nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa.
RINAUDO 6 Gioca con grande umiltà in un ruolo non suo, ma protegge bene la fascia e, prima di uscire stremato, si concede anche qualche sortita offensiva.
BONUCCI 6 Difensore di grande personalità, che però a volte difetta di eccessiva sicurezza.
CHIELLINI 5,5 Nettamente sorpreso da Matri, ha sulla coscienza il gol del temporaneo pareggio cagliaritano; se ci tradisce anche lui…
GRYGERA 6,5 Incredibile ma vero, il migliore della difesa, una partita senza fronzoli ne concessioni allo spettacolo, ma impeccabile.

KRASIC

7,5

Nella giornata in cui incide meno con le sue galoppate sulla fascia, diventa improvvisamente infallibile sotto porta; tre gol ed è già un idolo.
FELIPE MELO 7 Ormai non sorprende più, pilastro insostituibile del centrocampo bianconero.
AQUILANI 6,5 Buone geometrie davanti alla difesa, il giocatore che ci mancava, anche se non è ancora al top.
PEPE 7 Il suo zampino in tutti i gol, che arrivano sempre o da un suo calcio piazzato o da un suo cross.
IAQUINTA 5,5 Litiga con il pallone e sbaglia almeno un’occasione facile facile.
AMAURI 6,5 Partita di grande sacrificio, bravissimo a difendere il pallone e far salire la squadra, ma serviranno anche i suoi gol; purtroppo esce in barella e si teme un nuovo stop.
     
LEGROTTAGLIE 5,5 Entra giusto in tempo per farsi uccellare anche lui dall’ottimo Matri, per fortuna che il risultato è ormai al sicuro.
SISSOKO 6 Relegato ormai a quarta scelta del centrocampo, cerca di inserirsi con qualche apprezzabile discesa.
DEL PIERO 6 Giocatore di grande esperienza, entra e cerca di mantenere il possesso palla per controllare il prezioso risultato.
     
DELNERI 6,5 Rivolta la squadra ed i risultati gli danno ragione; bene soprattutto dalla metà campo in su, con il gioco che ora si sviluppa sulle fasce, mentre in difesa c’è ancora molto da lavorare, anche sui difensori centrali.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Speriamo che non sia l'ennesimo fuoco di paglia. Comunque .. prendiamo sempre dei gol..
Vedremo. Ciao Amauri del Garda.

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