JUVENTUS – SAMPDORIA ( 3 – 3 )
Certo questo è un campionato è un po' strano, se dopo due giornate troviamo il Chievo in testa alla classifica a punteggio pieno e la Juve penultima con un solo punto, ma purtroppo è la realtà di oggi. La Vecchia Signora ha grossi problemi, le piccole squadre ormai giocano senza timori reverenziali e quest’anno ci sarà da lottare parecchio per evitare un risultato negativo come quello della scorsa stagione.
I segnali di miglioramento però oggi ci sono stati, la squadra è parsa in netto miglioramento anche all’interno della stessa partita, dopo un primo tempo inguardabile c’è stata una buona ripresa, in cui abbiamo sfiorato anche la vittoria, vanificata però dai tanti e imperdonabili errori difensivi. Proprio qui dovrà lavorare maggiormente DelNeri, su una difesa in cui si sono salvati solo Chiellini e Storari. Male, malissimo i due esterni, deludente anche Bonucci, ma pure i centrocampisti hanno le loro colpe, poco pressing e troppo spazio concesso a giocatori come Palombo e, soprattutto, Cassano, che quando possono giocare il pallone diventano pericolosissimi.
Ma se guardiamo il bicchiere mezzo pieno (lo so, è difficile…) abbiamo visto anche una squadra in grado di reagire allo schiaffo iniziale, soprattutto dopo il pareggio di Marchisio, che sembrava aver spazzato via tutti i fantasmi dalla testa dei bianconeri. Finalmente si è visto il gioco sugli esterni, bene Pepe e benissimo Krasic. Il serbo si è mangiato un gol che poteva significare 3 punti, ma a tratti è parso irresistibile, senza scomodare paragoni con chi ieri sedeva in tribuna e forse presto potrebbe tornare in società con incarichi dirigenziali. Bene anche Felipe Melo, che, dopo un errore dei suoi, non pagato caro solo grazie ad un miracolo di Storari, sembrava ritornato quello dello scorso anno, a testimonianza di una certa fragilità psicologica insita nel suo carattere; invece il brasiliano si è ripreso, incoraggiato dal pubblico, ed è stato alla fine uno dei migliori, efficace in interdizione e bravo a far ripartire l’azione con due tocchi, senza cincischiare troppo con il pallone tra i piedi.
Insomma, la situazione non è ancora soddisfacente, ma ci sono piccoli segnali che fanno ben sperare, anche alla luce degli ingressi, nel finale, di Iaquinta e Aquilani, e al prossimo recupero di Amauri. Per il resto bisognerà rimboccarsi le maniche e cercare di ritrovare quella solidità difensiva indispensabile per poter ambire a qualche risultato; con questo colabrodo non si va da nessuna parte. Bisognerà lavorare sodo senza farsi prendere da patemi d’animo da bassa classifica; per ora non guardiamola, i punti verranno, ma bisogna prima costruire una squadra. E noi tifosi, nel frattempo, continuiamo ad avere pazienza, come ci è stato chiesto.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Incredibile ma vero, con 3 gol alle spalle il portiere è comunque uno dei migliori. |
| MOTTA | 4,5 | In grandissima difficoltà su uno scatenato Cassano, ma anche poco aiutato da Krasic. |
| BONUCCI | 5,5 | Sorpreso anche lui dal cross di Marilungo, ma purtroppo non è stato sorpreso Pozzi, che firma il 3-3 finale. |
| CHIELLINI | 6,5 | Nella desolazione di una difesa allo sbando, lotta come un leone e cerca di salvare il fortino in fiamme. |
| DE CEGLIE | 5 | Stessi problemi di Motta, ma per sua fortuna Cassano gira più che altro nella zona del suo collega. |
KRASIC | 6,5 | Grande giocatore, incontenibile quando parte in velocità, abile nelle sponde di testa, deve però imparare anche ad aiutare di più in fase difensiva; mezzo punto in meno per il gol mangiato, solo davanti al portiere. |
| FELIPE MELO | 6,5 | Quando prende fiducia nei suoi mezzi è un signor centrocampista, deve continuare così, giocando a due tocchi, senza tenere troppo palla. |
| MARCHISIO | 6 | Un gol fondamentale per la squadra, anche di pregevole fattura, per il resto non combina un gran ché, né interditore né costruttore di gioco, né carne né pesce. |
| PEPE | 6,5 | Primo tempo da dimenticare, ma nella ripresa, quando viene servito con più continuità, diventa determinante, con un gol e mezzo, anche se in sospetto fuorigioco. |
| DEL PIERO | 5,5 | Il Capitano festeggia 17 anni di Juve e l’attesa del terzogenito (Auguri!), ma in campo gli anni si vedono tutti; comunque cerca di dare il suo contributo, anche con la specialità della casa, i calci di punizione. |
| QUAGLIARELLA | 6 | Qualche errore di troppo, ma anche il primo gol in bianconero, facile facile, ma pur sempre importante. |
| GRYGERA | 6 | Troppo presto accantonato, viene rispolverato complici le enormi difficoltà di Motta, che poi tanto meglio di lui non è. |
| IAQUINTA | 6 | Recupero importante, anche in vista dell’Europa League, in cui Quagliarella non potrà giocare, ma ovviamente la forma non può essere quella migliore |
| AQUILIANI | 6 | Un boato dell’Olimpico accoglie quello che può essere l’acquisto più importante di questa stagione, ma per il momento il suo inserimento viene centellinato. |
| DELNERI | 5,5 | Stupisce con la formazione iniziale, invariata rispetto all’ultima partita, nonostante la sconfitta e la brutta prestazione. Ancora panchina per Aquilani e per il rientrante Iaquinta, a cui concede solo pochi minuti, nonostante la scarsa brillantezza di Del Piero. Ma soprattutto siamo in alto mare con la difesa, uno dei cavalli di battaglia di Mister DelNeri, che evidentemente non è ancora riuscito ad istruire a dovere i giocatori che ha a disposizione. |
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