JUVENTUS – PARMA ( 1 – 4 )
Se il 2010 era finito con l’amarezza per la beffa di Verona, il 2011 inizia davvero come peggio non si poteva. La sconfitta interna contro il Parma, pesantissima, non è grave solo per la classifica ma soprattutto per le ripercussioni che potrà avere sull’ambiente e sulle ambizioni della squadra. Forse qualcuno è rimasto in vacanza, oppure ha mangiato troppo panettone, oppure, com’è più probabile, ha pensato che vincere le partite fosse una cosa scontata e dovuta. Senza grinta, determinazione e attenzione, non si va da nessuna parte, non abbiamo una squadra di fenomeni e se giocano con sufficienza possono essere battuti da chiunque.
Ma per arrivare ad una batosta del genere, hanno concorso diversi fattori. La sfortuna è stata la prima a farsi viva, dopo pochi minuti, andando a colpire il nostro migliore (unico?) attaccante. Per Quagliarella l’infortunio è davvero brutto e la sensazione è quella che purtroppo dovremo farne a meno per un bel po' di tempo. Peccato, sia per la grande forma dimostrata dallo scugnizzo napoletano, sia perché il resto del reparto, escludendo Iaquinta e Martinez che passano più tempo in infermeria che sul campo, è composto da Del Piero e Amauri, due che insieme riescono ad avere 90 minuti nelle gambe. Senza contare che i gol di Amauri sono rari come il Gronchi Rosa e a vederlo in campo fa venire rabbia, con quell’acconciatura ridicola e quei movimenti lenti e impacciati.
Nemmeno le decisioni dell’arbitro De Marco sono sembrate molto “limpide”, per usare un eufemismo. Ma che il clima non fosse molto favorevole si era già capito in settimana, vedendo l’elenco degli anticipi/posticipi: ma è possibile che la Juve giochi quasi sempre di sera, proprio nei mesi di gennaio e febbraio in cui i campi diventano ghiacciati in notturna? Se poi, in quelle poche volte che possiamo giocare alla luce del sole, l’arbitro ci nega un rigore, ci espelle un giocatore, ci annulla un gol, non estrae il rosso per un difensore avversario reo di fallo da ultimo uomo e, per completare l’opera, concede un rigore contrario, allora è davvero dura. D’altronde, se “le vittorie del Milan fanno bene all’Italia”, come dice il nostro presidente del consiglio, allora si capiscono come devono andare le cose. Forse cominciavano a fare un po' di paura, forse stavamo uscendo dal recinto che ci hanno costruito nel 2006.
Ma onestamente è difficile contestare a De Marco l’espulsione di Felipe Melo, l’episodio che più di tutti ha condizionato la gara. Come contro il Chievo, l’inferiorità numerica è stata determinante, solo che questa volta è successo dopo poco più di dieci minuti, quindi l’effetto è stato ancor più deleterio. E’ vero che anche il difensore del Parma meritava quanto meno un giallo, ma la reazione di Felipe Melo è stata davvero idiota. Voglio pensare e sperare che l’intenzione del brasiliano non sia stata quella di colpire Paci al volto, ma ciò non toglie che un giocatore della sua qualità, esperienza ed importanza, non deve assolutamente cadere in questi errori. Tutti noi conosciamo la sua storia, soprattutto con la seleçao brasileira, quindi sicuramente ora verrà massacrato. Starà a lui reagire, per l’ennesima volta, e dimostrare di non essere quello visto oggi. Quest’anno è troppo importante per noi, è regolarmente uno dei migliori in campo e dover rinunciare a lui è un prezzo pesantissimo da pagare.
Ma anche in 10 contro 11 si poteva e si doveva fare di più, invece la squadra è crollata, il centrocampo è stato sopraffatto, la difesa è andata in confusione e l’attacco non è stato mai, ma proprio mai, pericoloso. Nemmeno un Krasic mai così opaco è riuscito a creare qualche problema a Mirante, tant’è vero che il gol della bandiera è stato realizzato dal redivivo Legrottaglie. Nemmeno DelNeri ha convinto con quella sostituzione di Del Piero per Pepe che a molti è sembrata un po' affrettata. Certo non si poteva durare fino al 90° con 2 punte, ma forse si poteva lasciare in campo il Capitano almeno per un tempo. Così invece hanno fatto festa i tanti ex-juventini in gialloblù, da Giovinco, che realizza una doppietta(!) senza esultare, a Palladino, che bagna il suo debutto a Parma con il gol che seppellisce definitivamente la Juve.
Non resta che lasciarsi questa brutta botta alle spalle e riprendere la strada intrapresa, sperando che non ci siano contraccolpi a livello psicologico. Dev’essere un bel bagno di umiltà, lasciamo perdere i sogni scudetto e cerchiamo di agguantare un posto Champions, un traguardo che, per quanto si è visto oggi, sarà tutt’altro che facile da raggiungere. Speriamo sia solo un episodio negativo e non l’inizio di un incubo come fu un anno fa. La finestra di mercato aperta sino a fine mese potrà forse aiutarci a colmare qualche lacuna, soprattutto in attacco e soprattutto se l’infortunio di Quagliarella si rivelerà serio come, purtroppo, sembra.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Lui i miracoli li fa pure, ma ne prende 4 lo stesso e questo da la misura della disfatta juventina. |
| SORENSEN | 5 | Colpevole sia sul primo che sul secondo gol, ma quando tutta la difesa va in barca non può certo essere un ragazzino di 18 anni a tenerla a galla. |
| LEGROTTAGLIE | 6 | Rispolverato per sostituire lo squalificato Bonucci, risulta uno dei meno peggio nel reparto arretrato, con in più la gioia personale del gol che sembrava poter riaprire la partita. |
| CHIELLINI | 5 | Anche lui in grande difficoltà, chiude male su Valiani in occasione del secondo gol e causa il rigore del 1-3. |
| GROSSO | 5 | Spesso fuori posizione, dalla sua parte arrivano tanti cross che ci fanno molto male. |
| KRASIC | 5 | L’ombra del giocatore che ci ha entusiasmato in questo inizio di stagione, solo un guizzo dei suoi e poi tanti, tanti errori. |
| FELIPE MELO | 4 | Sciocchezza colossale che condiziona tutta la gara e purtroppo condizionerà anche le prossime, vista la prevedile squalifica in arrivo. |
| AQUILANI | 5 | Dovrebbe essere il faro del centrocampo della Juve, ma la luce non si accende mai, anzi, perde palla e lascia spazi ai contropiedi parmensi. |
| MARCHISIO | 5,5 | Dopo pochi minuti si ritrova costretto a fare le veci di Felipe Melo, ma non è una giornata delle migliori. |
| DEL PIERO | 5,5 | Sembra lento e impacciato, però forse meritava di giocare qualche minuto in più. |
| QUAGLIARELLA | s.v. | Interrompe qui la sua splendida striscia di partite e gol, speriamo possa riprenderla presto, ma il modo in cui esce dal campo lascia poche speranze. |
| AMAURI | 5 | D’accordo, ha l’alibi di essere “appena tornato”, ma francamente qualcosa in più DEVE fare, non solo sponde di testa o proteggere il pallone, non supera MAI un avversario, non riesce MAI a girarsi, figuriamoci se riesce ad arrivare a concludere in porta… |
PEPE | 6,5 | La sua grinta e generosità sembrano rivitalizzare la Juve, ma quando DelNeri lo costringe a fare il terzino destro rivela la sua disabitudine al ruolo, tenendo in gioco Crespo nell’azione che porta al rigore poi trasformato dallo stesso argentino. |
| SISSOKO | 6 | Sul listino vendite della Juve è al primo posto, ma con Aquilani e Marchisio in queste condizioni, può essere ancora molto utile. |
| DELNERI | 5 | Decisamente la fortuna gli volta le spalle in questo terribile inizio d’anno, prima con l’infortunio di Quagliarella, poi con la follia di Felipe Melo, che scombinano i suoi piani; certo è che anche lui ci mette del suo, soprattutto non convince il cambio affrettato di DelPiero. Ora lo aspetta un delicato lavoro per preparare la difficile trasferta di Napoli. |
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