JUVENTUS – ROMA ( 0 – 2 )
Anche il secondo obbiettivo stagionale va alle ortiche. Considerando che lo scudetto è decisamente un’utopia per noi, sfuma così anche l’ultima (remota) possibilità di vincere il primo trofeo del post-calciopoli. Ma ciò che lascia di più l’amaro in bocca è l’estrema pochezza di questa Juve, sovrastata in quasi tutto dalla Roma, ma soprattutto sul piano tecnico. Nell’uno contro uno i giallorossi ci sono superiori in ogni ruolo, purtroppo bisogna prenderne atto, questo è il nostro livello attuale, questi sono i nostri giocatori, questa è la Juve oggi. Che amarezza.
Anche DelNeri sembra non avere le idee molto chiare, troppi esperimenti, troppi cambiamenti, non ha senso fare turn-over quando non abbiamo nemmeno impegni europei, schierando una formazione inedita, con una coppia di centrocampisti centrali che già lo scorso anno aveva più volte dimostrato di non essere ben assortita. Così nemmeno il rientro, pur importante, di Felipe Melo ha avuto effetti. Abbiamo ripetuto la partitaccia di domenica scorsa, con la differenza che la Roma è sicuramente più forte dei blucerchiati genovesi, ed il risultato alla fine è stato scontato, concedendo l’ennesima occasione di rivincita a quello sfigato di Ranieri.
Non c’è speranza, il mercato è chiuso (cit. Marotta) e non saranno certo né Toni né Barzagli a poter cambiare le sorti di questa squadra, che paiono già segnate. Non ci resta che sperare nella qualificazione in Champions League, ma gli auspici non sono certo dei migliori. Questa stagione è già un mezzo fallimento, siamo quasi a febbraio, siamo fuori da Europa League e Coppa Italia, ma soprattutto la squadra non ha ancora una sua fisionomia ben precisa. La misura è colma, la pazienza dei tifosi è finita, la fiducia nei confronti di Agnelli, Marotta e DelNeri esaurita. O si iniziano a vedere i frutti del loro lavoro oppure è giusto che anche loro vengano messi in discussione.
PAGELLE
| STORARI | 5 | L’aver perso il ruolo da titolare gli ha tolto la sicurezza dimostrata fin qui, sul gol di Vucinic è nettamente sorpreso. |
| MOTTA | 4,5 | Giocatore assolutamente inadeguato, la Juve non può avere un terzino così. |
| BONUCCI | 5,5 | E’ spesso costretto a sterili lanci lunghi, ma commette molti errori. |
| CHIELLINI | 6 | Come sovente succede, nella mediocrità generale, è uno dei pochi che a salvarsi. |
| GRYGERA | 5 | Poco meglio di Motta, ma vale lo stesso discorso: la Juve merita altri giocatori. |
| PEPE | 5,5 | Solita generosità ma sbaglia molto e combina poco, fino a quando si infortuna e abbandona la compagnia, probabilmente per un po' di tempo. |
| FELIPE MELO | 6 | Cerca invano di impostare la manovra con un minimo di raziocinio, ma sembra predicare nel deserto. |
| SISSOKO | 5 | E’ un disordinato di natura, oggi non riesce nemmeno a recuperare palloni come al solito. |
| MARTINEZ | 4,5 | Grossa delusione, non la vede quasi mai, né da esterno sinistro né da punta (ruolo secondo me più adatto alle sue caratteristiche). |
| DEL PIERO | 5,5 | Alla fine il tiro più pericoloso verso la porta della Roma è suo, ma questo non basta certo a giustificare una prestazione largamente al di sotto delle attese. |
| AMAURI | 4,5 | Toglie la maschera ma la sostanza non cambia, corre avanti e indietro con l’agilità di un gatto di marmo e non vede mai il pallone. |
KRASIC | 6,5 | L’unico in grado di accendere un po' gli entusiasmi di un pubblico mortificato dalla prestazione della Juve, purtroppo è una mosca bianca. |
| IAQUINTA | 5,5 | Vista la forma smagliante del reparto offensivo bianconero, è un recupero importante, ma sicuramente deve ritrovare la migliore condizione. |
| GROSSO | s.v. | Se non altro il suo ingresso serve a far capire a Motta cosa pensano i tifosi juventini di lui. |
| DELNERI | 4 | Adesso basta, tutto il credito dato al tecnico è esaurito dopo questa sconcertante eliminazione. E’ stato ridicolizzato da Ranieri (hai capito…) e ha guidato la Juve all’ennesimo fallimento stagionale. Affida ora al campionato le residue chance di restare ancora sulla panchina bianconera. |
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