SAMPDORIA – JUVENTUS ( 0 – 0 )
Finisce a reti inviolate la rimpatriata di DelNeri e Marotta in quella che è stata la loro Genova blucerchiata. Partita brutta, con due squadre più preoccupate di non subire gol che di farne, giocata su un campo se possibile ancor più brutto. Se il buon giorno di vede dal mattino, l’infortunio di Traorè al primo minuto doveva già lasciar presagire qualcosa. Il primo tempo si può tranquillamente omettere, tanto non c’è nulla da raccontare, a parte una buona palla gol per Bonucci. Meglio la ripresa, in cui però rischiamo di passare in svantaggio su un tiro sbagliato che finisce col diventare un perfetto assist per Pazzini, tenuto in gioco dall’errato posizionamento di Chiellini; per fortuna il bomber blucerchiato fallisce il gol a tu per tu con Buffon, dimostrandosi pronto per vestire l’anno prossimo la maglia bianconera. Già, perché nel finale i nostri sciagurati attaccanti riescono nell’impresa di non riuscire a segnare, nonostante la Sampdoria, forse in riserva dopo la partita finita ai rigori di mercoledì, sembrava ormai alle corde. Clamoroso soprattutto l’errore di Del Piero, nel quale probabilmente ci sono però anche le responsabilità del pessimo terreno di gioco.
Ma non è solo per la stanchezza della Sampdoria che la Juve è diventata molto più pericolosa nel finale, il fatto è che con gli ingressi di Del Piero e Martinez è aumentata nettamente la qualità degli uomini in campo. Ad una squadra prettamente muscolare sono stati aggiunti due uomini che hanno portato classe, tecnica e idee. Se per il Capitano era naturale entrare solo nel finale, vista la febbre accusata in settimana, mi è sembrato ritardato da parte di DelNeri l’ingresso del Malaka Martinez. Ma forse sarebbe stato sufficiente così, se solo avessimo avuto la davanti una punta in grado si sfruttare meglio i cross che finalmente hanno iniziato ad arrivare con una certa frequenza e pericolosità. Purtroppo Amauri, con o senza maschera, è la controfigura di un centravanti, tanto da far sbottare lo stesso Mister nel dopo partita: questo è quello abbiamo.
Le sconfitte di Inter e Lazio ci permettono di guadagnare un punticino, ma Napoli e Roma allungano, in attesa del Milan. Siamo quinti (ma l’Inter deve recuperare una partita), ancora ad inseguire quel quarto posto che deve essere il nostro obbiettivo minimo, ma che a questo ritmo sarà difficile agguantare. La Juve non può e non deve accontentarsi di questi pareggi. Basterebbe forse poco di più, ma non illudiamoci che la restante settimana di calciomercato possa portarci qualche gradita novità. Forse arriverà Barzagli, un rincalzo d’esperienza per i due centrali difensivi, ma sinceramente non ne vedo la necessità, visto che Legrottaglie mi sembra dia adeguate garanzie. Piuttosto servirebbe una punta, ma per acquistare qualcuno all’altezza serve quella disponibilità economica che sembra non esserci. E allora speriamo almeno che rientrino presto Iaquinta e Toni, oppure che Amauri si risvegli, ma qui anche il principe azzurro avrebbe difficoltà.
PAGELLE
| BUFFON | 6 | Spettatore non pagante per gran parte del match, viene graziato da Pazzini nell’unica (grande) occasione per la Sampdoria. |
| MOTTA | 6 | Ha ancora grosse lacune difensive, ma almeno quando spinge sulla fascia garantisce una discreta qualità |
BONUCCI | 7 | Il migliore in campo, blinda la difesa e si incarica spesso di far ripartire l’azione. |
| CHIELLINI | 5,5 | Troppi errori, che per fortuna non paghiamo, ma che potevano costarci cari. |
| TRAORE’ | s.v. | Che dire? al primo intervento è out… |
| KRASIC | 6 | Inizio promettente, qualche accelerazione delle sue, poi pian piano si eclissa e viene giustamente sostituito. Avrebbe forse bisogno di tirare un po' il fiato. |
| SISSOKO | 6+ | Recupera tantissimi palloni e ne perde quasi altrettanti, ma in assenza di Felipe Melo non si può prescindere dalla sua presenza in campo. Per fortuna però, ora rientrerà il brasiliano. |
| AQUILANI | 6 | Fa il minimo sindacale, ma non vediamo mai le aperture geniali che ci avevano fatto innamorare di lui nella prima parte di questa stagione. |
| MARCHISIO | 5,5 | Non gioca bene ne da esterno sinistro nell’improbabile 4-2-3-1 schierato da DelNeri all’inizio, ma nemmeno quando viene spostato al centro dopo l’uscita di Aquilani. |
| PEPE | 6,5 | Fa il giro del campo durante la partita, da punta a esterno destro fino a sinistra, ed è sempre uno dei più vivaci. |
| AMAURI | 5 | Sicuramente la maschera non lo aiuta ad essere libero nei movimenti e nella visuale, ma non cerchiamo alibi, questo qua non segna manco a porta vuota. |
| GROSSO | 5,5 | Spinge raramente e senza convinzione, soffrendo nel contempo le avanzate di Mannini. Ma quando torna De Ceglie? |
| DEL PIERO | 6 | Quando entra lui cambia la partita, potremmo addirittura vincerla, ma un rimbalzo fasullo lo tradisce e fallisce clamorosamente una palla gol facile facile, che valeva oro. |
| MARTINEZ | 6,5 | E’ veloce e tecnico, salta l’uomo e si difende bene anche nel gioco aereo, mi chiedo perché DelNeri non lo provi prima al posto della salma che indossa (indegnamente) il numero 11 che fu di Nedved. |
| DELNERI | 5,5 | La squadra non prende gol e lui è felice (ed anche noi) ma non possiamo continuare ad accontentarci di questi pareggi da centro classifica. Doveva giocare prima la carta Martinez. |
0 commenti:
Posta un commento