JUVENTUS – BARI ( 2 – 1 )
Come era facile prevedere, la partita con il Bari è stata molto più complicata di quanto non lo fosse quella infrasettimanale contro il Catania. I pugliesi, ultimi in classifica, hanno disperato bisogno di punti, ma noi certo non di meno se vogliamo ancora sperare quantomeno nella qualificazione alla prossima Champions League. A rendere il tutto ancor più complicato sono arrivati i quotidiani infortuni: Toni ne avrà per un mese, Amauri non ce la fa a recuperare e Marchisio, per non farsi mancare nulla, si è beccato l’influenza. Così, DelNeri è costretto a schierare il baby Giannetti in coppia con nonno Del Piero per riuscire a farne 11, ma purtroppo è una situazione a cui siamo abituati, da un po' di anni a questa parte ormai.
Ma per fortuna questa volta la Juve non ha lasciato negli spogliatoi grinta e cuore, che gli hanno permesso di aver ragione del Bari nonostante una prestazione nel complesso piuttosto deludente. Senza Felipe Melo la squadra non riesce ad imbastire un’azione senza ricorrere ai soliti stucchevoli lanci lunghi di Bonucci. Con Aquilani al minimo sindacale e Krasic in riserva, le idee sono davvero poche e, ancora una volta, dobbiamo ringraziare Capitan Del Piero che estrae dal cilindro una punizione capolavoro. Naturalmente questo non basta, ci facciamo rimontare come spesso è successo quest’anno, ma stavolta la voglia di vincere è più forte e sfocia nello splendido gol di Aquilani, che urla al vento tutta la sua rabbia per qualche fischio, forse ingeneroso, ma non certo ingiustificato.
Tra le note positive della giornata c’è sicuramente la bella prova di Momo Sissoko, dopo le brutte polemiche con Marotta e DelNeri, torna ad essere per una domenica quello splendido giocatore che aveva conquistato i cuori dei tifosi al suo arrivo in bianconero. Se Momo riuscirà ad accettare il fatto di non poter giocare sempre, ma di essere comunque parte importante di una squadra, allora è davvero un peccato lasciarsi scappare un giocatore del genere. Oggi, senza i suoi recuperi, probabilmente non saremmo riusciti a vincere.
Purtroppo però vincono (con qualche fuorigioco di troppo) anche quasi tutte le nostre avversarie e la classifica non cambia, siamo al quinto posto, che molto probabilmente diventerà un sesto dopo che l’Inter avrà recuperato le due partite saltate per poter disputare il Mondiale per club. Ci sono almeno 3 punti da recuperare per non fallire anche questa stagione. Domenica ci aspetta una difficile trasferta a Marassi, contro la Sampdoria, sperando di recuperare qualche effettivo (Amauri, Marchisio e, forse, Iaquinta). Intanto oggi abbiamo rivisto in campo, finalmente, Martinez, che, nonostante fosse assente da parecchi mesi, ha lasciato intravedere spunti interessanti. Visto che pare ormai scontato, secondo i media, l’arrivo in settimana di Floro Flores, in prestito dall’Udinese, rischiamo la curiosa situazione di passare dall’assoluta emergenza all’abbondanza di attaccanti, da una settimana all'altra. Alla faccia della programmazione.
PAGELLE
| BUFFON | 6 | La porta della Juve ritrova il suo legittimo proprietario, con buona pace di Storari, che ottimamente si è comportato fino ad oggi. |
| SORENSEN | 5,5 | Alvarez lo mette in difficoltà e purtroppo da lì arriva l’azione del gol barese. |
| BONUCCI | 6 | Costretto dalla latitanza dei centrocampisti ad impostare quasi sempre il gioco, abusa dei lanci lunghi che, in mancanza di una punta centrale di peso, diventano facile preda dei difensori baresi. |
| CHIELLINI | 7 | Finalmente l’agnellino delle ultime gare ha lasciato posto al leone che conoscevamo, ingaggia un duello personale con Okaka (con cui mi sa che non corre buon sangue…) che Giorgione stravince. |
| TRAORE’ | 5,5 | Si propone spesso ma senza mai creare veri pericoli, mentre in difesa commette ancora errori che non paghiamo caro solo grazie a Chiellini. |
| KRASIC | 5,5 | E’ spento, forse stanco, non salta quasi mai l’uomo e le sue galoppate sulla fascia sono un ricordo. |
SISSOKO | 7 | Ritorna “la piovra”, che a centrocampo artiglia tutti i palloni con le sue lunghe leve, fermando i pericolosissimi contropiedi del Bari mentre la Juve è sbilanciata alla ricerca della vittoria. |
| AQUILANI | 6,5 | Non entra quasi mai nel vivo, gioca con sufficienza ed indispettisce il pubblico, ma si fa perdonare con un gol che, oltre che bellissimo, è di una importanza straordinaria. |
| PEPE | 5,5 | Gioca con foga, a volte pure troppa, ma con pochissime idee, anche per lui non è un gran momento. |
| DEL PIERO | 7 | Ha 36 anni, non è in perfette condizioni fisiche, eppure è l’ultimo ad arrendersi: dai suoi piedi nascono i due gol, il primo con una punizione capolavoro, il secondo con Aquilani che sfrutta una respinta della difesa. Infinito. |
| GIANNETTI | 5 | Era una partita complicata per chiunque, isolato in avanti con pochi palloni da giocare, figuriamoci per un ragazzino inesperto e per giunta non dotato del fisico da gladiatore. Comunque non è una bocciatura, deve solo crescere. |
| MARTINEZ | 6,5 | Ottimi spunti di piede ma anche tanta presenza fisica nei contrasti aerei, se gioca così e, soprattutto, se non si infortuna più, possiamo tranquillamente fare a meno di Floro Flores. |
| MOTTA | 6 | Va al sodo senza badare allo stile, ma con lui al posto di Sorensen, Alvarez si spegne. |
| GRYGERA | 6 | Il suo ingresso è frutto di un’incomprensione tra DelNeri, Traorè e lo staff medico, ma risulta comunque prezioso nel finale in cui bisogna difendere con i denti il prezioso vantaggio. |
| DELNERI | 6 | Torniamo alla vittoria, la prima del 2011 in campionato, ma per quanto visto in campo c’è poco da essere ottimisti. La squadra ha fatto passi indietro enormi rispetto a quella vista fino a dicembre, speriamo che, recuperando la forma fisica migliore e con qualche giocatore in più, riusciamo ad raggiungere l’obbiettivo Champions, di più non è lecito aspettarsi. |
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